Diventare arbitri: un altro nuovo inizio.

Ebbene si, per diventare arbitri alla base di tutto c’è la formazione, la voglia di entrare in questo magico mondo con il piede giusto e la preparazione adeguata.

17 regole racchiuse in un piccolo regolamento sul giuoco del calcio, delle lezioni teoriche per approfondirle tutte, dei video per entrare nel vivo della pratica, dei quiz per mettere alla prova le proprie conoscenze e consolidare tutti gli argomenti.

Questo è ciò che hanno deciso di fare cinque ragazzi e una ragazza di età compresa dai 14 ai 34 anni presso la nostra Sezione di Empoli. Hanno trovato un gruppo di persone che li ha accolti nella maniera più bella possibile, facendoli subito sentire parte di “una famiglia” e soprattutto una persona che abbia preso a cuore il loro percorso di formazione e che li accompagnerà in tutta la preparazione.

Dietro ad una gara e ad una designazione ci devono essere persone preparate, con la voglia nel sangue, con la passione, ma soprattutto con l’impegno, la voglia di imparare e di mettersi in gioco.

È difficile pensare che dietro allo sport non ci sia solo il divertimento, ma anche una preparazione solida: forse il diventare arbitri lo dimostra più di tutto.

Spero che questi ragazzi riescano a cogliere l’essenza di questo ruolo e che riconoscano ciò che comporta: non il diventare dittatori e sovrani assoluti, ma direttori di gara giusti, autorevoli e sorridenti che dovranno anche sapersi mettere in discussione ed accettare gli errori per crescere e maturare.

Spero che ognuno di loro, di lezione in lezione, diventi più appassionato e che ogni giorno di più cresca in ciascuno la voglia di scendere in campo con un ruolo importante.

Ma soprattutto spero che lo rispettino sempre e che riconoscano che quando lo ricoprono e sono in campo rappresentano una Sezione e delle persone che si sono fidate di loro alle quali devono essere sempre riconoscenti per il prezioso lavoro che svolgono.

L’educazione deve essere alla base del vostro agire in ogni ambito: non solo la gentilezza e la cortesia, ma la voglia di scendere in campo per educare al giuoco del calcio che non è violenza, offesa e disprezzo, ma accettazione della sconfitta, voglia di migliorare, voglia di vincere “bene”.

Spero che ci sia costanza nella preparazione e con questo anche nell’allenamento: altra cosa fondamentale. Questo non è importante solo per prepararsi alla gara, ma anche per fare gruppo, per confrontarsi su situazioni, problematiche, dubbi. Allenarsi fa parte di quel divertimento che fa bella questa passione.

Infine, vi auguro di non smettere mai di inseguire i vostri sogni, di riuscire sempre a ritagliare del tempo per le vostre passioni, di rispettare sempre i vostri incarichi e le belle persone che vi hanno accolto e che vi seguiranno sempre.

Avere scelto di diventare arbitri è una cosa bellissima e tutta la Sezione di Empoli ne è felice: vi auguriamo un buon percorso con la speranza che dopo di voi ci siano sempre di più giovani volenterosi e volenterose con la voglia di mettersi in gioco in questa passione.

Divertitevi, impegnatevi e vedrete che avrete tutte le soddisfazioni di questo mondo!

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